Il teatro è lo specchio del mondo, come scrive il Presidente del Teatro Biondo Giovanni Puglisi, ed è attraverso quello specchio che i nostri liceali anche quest’anno hanno osservato il mondo e se stessi, facendo esperienza della funzione catartica che Aristotele attribuisce al teatro: purificare la coscienza, mitigare le paure e le sofferenze. La stagione del Teatro Biondo ha fatto conoscere agli studenti sia grandi autori classici che nuove drammaturgie, stimolando sempre più la loro capacità di formulare giudizi critici ed orientarsi nella complessità della vita:
“Re Chicchinella” da “Lu Cuntu di li cunti” di Gianbattista Basile (regia di Emma Dante), “Enigma” di Hugh Whitemore basato sul libro “Alan Turing: The Enigma” di Andrew Hodgesb (regia di Giovanni Anfuso), “Ciarlatani” di Pablo Remòn /regia di Pablo Remón), “La rigenerazione” di Italo Svevo (regia di Valerio Santoro), “Finale di partita” di Samuel Beckett (regia di Gabriele Russo), “Oltre” di Fabiana Iacozzilli (regia di Fabiana Iacozzilli), “Riccardo III” di William Shakespeare (regia Andrea Chiodi), “La tempesta” di William Shakespeare (regia Alfredo Arias), “Sabato, domenica e lunedì” di Eduardo De Filippo (regia di Luca De Fusco), “Circo Zarathustra” di Leonardo Petrillo (regia di Leonardo Petrillo), “Non si sa come” di Luigi Pirandello (regia di Paolo Valerio). Tra gli artisti che i liceali hanno potuto apprezzare, in teatro durante gli spettacoli e poi dialogando con loro a fine spettacolo, ricordiamo: Silvio Orlando, Nello Mascia, Giuseppe Sartori, Maria Paiato, Graziano Piazza, Violante Placido, Franco Branciaroli, Alessandro Albertin.
Attraverso questa attività, il liceo di Partinico risponde all’invito della redazione di Teatro a scuola dell’INDIRE, che sta compiendo anche un’indagine nazionale su teatro ed educazione, con l’obiettivo di mappare la diffusione delle attività teatrali all’interno dei curricoli delle scuole italiane per tutti i gradi scolastici. Lo scopo è raccogliere dati dettagliati per identificare come le istituzioni scolastiche stiano valorizzando il teatro quale linguaggio educativo, soprattutto in ambito curricolare. Tali dati serviranno all’INDIRE per aiutare le scuole a progettare strumenti e interventi utili a supportarle nel potenziamento di queste importanti attività formative.
Il liceo di Partinico dà valore ormai da lunga tradizione al teatro come pratica didattica, utilizzata sia in ambito curricolare sia extracurricolare e, annualmente, potenzia e qualifica sempre più tali attività. La partecipazione sempre più numerosa a spettacoli anche extracurriculari, come la partecipazione alle stagioni in prosa del teatro Biondo e all’opera lirica e balletto del teatro Massimo, nonché alle stagioni di tartaro greco e latino di Siracusa e di Catania, testimonia la contiuità tra le diverse attività finalizzate alla formazione globale degli studenti dentro e fuori dalle aule scolastiche.

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