Una nuova consapevolezza di sé e delle proprie scelte di vita è quello che resta alle studentesse e agli studenti delle classi 4M-4P, che hanno partecipato al corso PNRR proposto dall’Ateneo/Istituzione AFAM Libera Università Maria SS. Assunta LUMSA, nella persona della prof.ssa Lidia Scifo. A coordinare i lavori sono stati i tutor classe, prof.ssa Micol Caronna e Prof. Carmelo Migliore, insieme alla tutor progetto PCTO “Terapie per il benessere psicofisico” prof.ssa E. M. D’Angelo. Il corso di orientamento sul metodo di studio, nell’ambito del PNRR Investimento 1.6 “Orientamento attivo scuola-università”, ha avuto come obiettivo conoscere il contesto della formazione superiore e del suo valore, informarsi sulle diverse proposte formative quali opportunità per la crescita personale e la realizzazione di società sostenibili e inclusive. Tutti i partecipanti hanno fatto esperienza di didattica disciplinare attiva, partecipativa e laboratoriale, orientata dalla metodologia di apprendimento del metodo scientifico, hanno potuto autovalutare, verificare e consolidare le proprie conoscenze per ridurre il divario tra quelle possedute e quelle richieste per il percorso di studio di interesse, hanno consolidato competenze riflessive e trasversali per la costruzione del progetto di sviluppo formativo e professionale, hanno conosciuto i settori del lavoro, gli sbocchi occupazionali possibili nonché i lavori futuri sostenibili e inclusivi e il collegamento fra questi e le conoscenze e le competenze acquisite. Dopo aver svolto presso la sede liceale le lezioni interattive tenute dalle prof.sse Lidia Scifo e Roberta Rizzuto, con una partecipazione vivace e attiva delle studentesse e degli studenti, il percorso si è concluso a Palermo presso la sede della LUMSA, attraverso una riflessione sulla qualità della comunicazione, guidata dalla prof.ssa Marianna Siino, e sulle sfide e le opportunità del marketing nell’era digitale guidata dalla prof.ssa Letizia Lo Presti. A seguire ha chiuso i lavori il prof. Sergio Paternostro.
L’idea del lavoro come vocazione è stata consegnata dal referente per l’orientamento prof. Umberto Di Maggio, attraverso l’esempio offerto dalla lingua tedesca che con il termine “beruf” traduce due termini della lingua italiana: “professione” e “vocazione”. Così la prospettiva della scelta universitaria e del lavoro futuro ha assunto il significato di chiamata ad agire nella società. La validità del corso è stata, dunque, diventare consapevoli della fatica necessaria di guardarsi dentro, in modo che qualsiasi professione possa diventa una vocazione, intesa come chiamata ad uscire fuori da sé per costruire il mondo in cui si desidera vivere. Ricadute positive anche per i docenti, per la consapevolezza che accompagnare le studentesse e gli studenti in questo processo di autocomprensione è sempre un privilegio, perché consente di far scoprire la vocazione individuale di ciascuno.

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